Disabili

Negli anni Novanta, con la legge 104/92 “Legge- quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” si afferma l’attuale approccio al problema dell’handicap che viene affrontato sotto tutti i punti di vista, dalla scuola, al lavoro, all’assistenza, trovando una propria collocazione sociale. Il disabile non è più considerato “vittima” ma cittadino “normale” e in quanto tale titolare di diritti.

Nell’ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali l’obiettivo è quello di realizzare la piena integrazione delle persone disabili all’interno della vita familiare e sociale, nei percorsi di istruzione scolastica o professionale e nel mondo del lavoro. Per tanto i Comuni, di intesa con le ASL predispongono, su richiesta dell’interessato, un progetto individuale che, sulla base di una valutazione diagnostico-funzionale del disabile, definisce le prestazioni di cura e riabilitazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale, i servizi alla persona a cui provvedono i Comuni, con riferimento al recupero e all’integrazione sociale, le misure economiche necessarie per il superamento di condizioni di povertà, emarginazione ed esclusone sociale, e infine le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare (L. 328/00, comma 1-2, art.14, Progetti individuali per le persone disabili).

In riferimento all’area disabili obiettivi prioritari sono: facilitare l’integrazione e la mobilità delle persone disabili sul territorio, favorire iniziative di sensibilizzazione alla disabilità in ogni settore del tessuto comunitario, diffondere una maggiore conoscenza relativa alla problematica della disabilità per implementare la solidarietà e sollecitare l’inclusione del disabile, migliorare l’informazione e l’orientamento circa l’offerta di servizi e prestazioni per le persone disabili e le loro famiglie. Sostenere l’inserimento lavorativo delle persone disabili mediante l’organizzazione di una rete di soggetti pubblici e privati che permetta di individuare risposte differenziate sulla base del bisogno del disabile, migliorare il coordinamento tra i vari soggetti istituzionali e il terzo settore coinvolti nell’erogazione dei servizi, in particolare nell’ambito dell’integrazione scolastica, attraverso la sottoscrizione di protocolli di inclusione dei disabili in progetti scolastici e/o formativi che vedano la presenza di educatori di settore.